Giovedì 27 novembre 2014, alle ore 20.30 e seguenti, presso l’AULA MAGNA del Municipio di Predazzo per…
PREDAZZO – Un restauro flessibile della vecchia stazione di arrivo della storica ferrovia Ora-Predazzo (sospesa nel gennaio del 1963), opera dell’architetto Ettore Sottsass, ed un nuovo concetto di biblioteca, struttura prevista nelle immediate adiacenze della stazione, con la quale dovrà diventare un insieme funzionale e dinamico, un vero e proprio punto di aggregazione per cittadini e ospiti. E qui sarebbe previsto anche il nuovo ufficio dell’Apt di Fiemme, scelta questa che sta suscitando qualche perplessità, proprio da parte dell’ente turistico, che le vede decentrata rispetto al resto del paese.
Sono stati questi gli argomenti trattati in un incontro promosso giovedì, nel tardo pomeriggio, dall’amministrazione comunale, che ha convocato i vertici dell’Apt e gli operatori turistici locali, con i quali avviare un confronto di idee e di valutazioni, in vista di una scelta definitiva che dovrà essere fatta in tempi brevi. Dopo il saluto iniziale dell’assessore al turismo Giuseppe Facchini, l’architetto Luca Eccheli, progettista del restauro della vecchia stazione, in corso ormai da un paio di anni, ha illustrato i contenuti del progetto di recupero dell’edificio originario, attraverso una serie di interventi lineari e minimali, aperti a possibili diverse utilizzazioni, pur coerenti con le normative in vigore. Nel merito progettuale della nuova biblioteca, è entrato quindi l’ingegner Felice Pellegrini, capo dell’Ufficio tecnico comunale, che ha condiviso l’idea elaborata a suo tempo dagli studenti delle scuole serali dell’Istituto tecnico di Predazzo.
In sostanza si vuole far rivivere la vecchia stazione ferroviaria, attraverso la realizzazione di spazi paralleli a forma di vagoni, collegati con la stazione. È previsto inoltre un interrato, destinato in parte a magazzino, cucina e serv zi e per il resto ad un’ampia sala polifunzionale di oltre 300 metri quadrati per incontri e conferenze di un certo spessore. Un edificio ecosostenibile, servito da un impianto fotovoltaico ed allacciato al teleriscaldamento. «Una biblioteca non classica ma dinamica», ha fatto presente il sindaco Maria Bosin, ricordando che «siamo ancora a livello di progetto preliminare, ma entro giugno l’amministrazione deve presentate il definitivo, con il finanziamento dell’opera già assicurato da parte della Provincia». «Arrivare ad un progetto culturale di vasto respiro, che vada a coinvolgere anche la valle di Fiemme», è stato il pensiero dell’assessore alla cultura Lucio Dellasega.
Molto interessante l’intervento della consulente Antonella Agnoli, uno dei più qualificati esperti del settore a livello nazionale. «Quella che si prospetta» ha precisato «sarà molto di più di una biblioteca, diventerà un luogo di informazione arricchito e valorizzato, con degli spazi da vivere tutte le ore del giorno e per tutto l’anno. Un punto di forza anche in chiave turistica ed un centro di aggregazione di servizi per i residenti. E una sfida che si apre in una visione di futuro». Perplessità hanno invece espresso Fabio Vanzetta e Bruno Felicetti, vicepresidente e direttore dell’Apt di Fiemme, non tanto per il progetto in sé (criticato dal punto di vista estetico da Italo Craffonara, pur d’accordo sulla necessità di guardare avanti in termini innovativi), quanto per la futura, ipotizzata collocazione dell’ufficio dell’Azienda, «che» ha sottolineato Felicetti «impone di cambiare i flussi attuali».
Molti dubbi anche da parte di Renato Dellagiacoma, titolare dell’albergo Rosa, che ha ritenuto importante avere un ufficio informazioni nella piazza centrale, demandando al nuovo progetto il compito di iventare un polo di approfondimento culturale. Il confronto è aperto, anche se i tempi sono ristretti e bisogna decidere in fretta.
Mario Felicetti.
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